Sono d’accordo con Lorenzo: le polemiche su Mono sono dozzinali.
E ci vado anche più “pesante” di lui, perché del resto chi non ha una vita sociale soddisfacente dovrà pur trovare qualche divertissement per rovinarla agli altri: quando ci si mette di traverso anche la desktop environment war, poi, si raggiunge l’apice dell’onanismo. Questa volta la polemica imperversa per un voto sull’estromissione della FSF dal consiglio direttivo di GNOME.
Com’era prevedibile, la notizia ha dato il “la” a scenari apocalittici: dalla riscrittura di GNOME in C# (il ché è decisamente escluso, anche per ciò che sosterrò in seguito) all’acquisto da parte del “consorzio” Microsoft e Novell di tutto il desktop. Personalmente, poi così apocalittici non li vedo neppure, come scenari. Benché restino comunque irrealizzabili.
Anzitutto chi conoscesse un minimo d’economia aziendale – e chi scrive non è certo particolarmente dotto in materia – capirebbe subito che non è così semplice acquistare, da parte di una multinazionale quotata in borsa, una fondazione no-profit: ciò richiederebbe anni di trattative che sarebbero comunque stroncate sul nascere dai dipartimenti per la tutela della competitività.
Per ciò che attiene al linguaggio di programmazione, C# non sarà mai adottato per il “core” di GNOME essenzialmente per 2 motivi: quello più rilevante ha un nome che oggi dovrebbe quasi spaventare di più la comunità open source, ovvero Google. Perché quest’ultima programma in Gtk+ e C/C++ (oltre a “spingere” verso Python) e si appresta a diventare leader nella distribuzione di Linux — che ciò ci piaccia o, meno.
Il 2° motivo è che una simile transizione violerebbe le stesse licenze di GNOME e torneremmo alle ragioni legali per cui quanto alcuni temono è del tutto improbabile. È vero: non ho scritto impossibile
. Anche perché una menzione particolare merita l’Advisory Board, una “costola” della fondazione che non ha poteri decisionali — almeno, non a livello di votazioni interne.
Considerate che la maggior parte delle applicazioni e delle librerie di GNOME sono già sviluppate da Novell e quindi non cambierebbe molto, se GNU fosse estromessa dal progetto: peraltro 6 membri sugli 8 dell’Advisory Board (tra cui la stessa Novell) sono legati in modo diretto o, indiretto a Microsoft e/o a Google. Si tratterebbe soltanto di sancire ufficialmente una situazione che di fatto esiste da tempo.