Sono d’accordo con Lorenzo: le polemiche su Mono sono dozzinali.

Scritto il 16 dicembre 2009. Archiviato in Informatica, Informazione, Programmazione.

The Mono Project

E ci vado anche più “pesante” di lui, perché del resto chi non ha una vita sociale soddisfacente dovrà pur trovare qualche divertissement per rovinarla agli altri: quando ci si mette di traverso anche la desktop environment war, poi, si raggiunge l’apice dell’onanismo. Questa volta la polemica imperversa per un voto sull’estromissione della dal consiglio direttivo di .

Com’era prevedibile, la notizia ha dato il “la” a scenari apocalittici: dalla riscrittura di GNOME in (il ché è decisamente escluso, anche per ciò che sosterrò in seguito) all’acquisto da parte del “consorzio” e di tutto il desktop. Personalmente, poi così apocalittici non li vedo neppure, come scenari. Benché restino comunque irrealizzabili.

Anzitutto chi conoscesse un minimo d’economia aziendale – e chi scrive non è certo particolarmente dotto in materia – capirebbe subito che non è così semplice acquistare, da parte di una multinazionale quotata in borsa, una fondazione no-profit: ciò richiederebbe anni di trattative che sarebbero comunque stroncate sul nascere dai dipartimenti per la tutela della competitività.

Per ciò che attiene al linguaggio di programmazione, C# non sarà mai adottato per il “core” di GNOME essenzialmente per 2 motivi: quello più rilevante ha un nome che oggi dovrebbe quasi spaventare di più la comunità open source, ovvero . Perché quest’ultima programma in e (oltre a “spingere” verso ) e si appresta a diventare leader nella distribuzione di — che ciò ci piaccia o, meno.

Il 2° motivo è che una simile transizione violerebbe le stesse licenze di GNOME e torneremmo alle ragioni legali per cui quanto alcuni temono è del tutto improbabile. È vero: non ho scritto impossibile. Anche perché una menzione particolare merita l’Advisory Board, una “costola” della fondazione che non ha poteri decisionali — almeno, non a livello di votazioni interne.

Considerate che la maggior parte delle applicazioni e delle librerie di GNOME sono già sviluppate da Novell e quindi non cambierebbe molto, se fosse estromessa dal progetto: peraltro 6 membri sugli 8 dell’Advisory Board (tra cui la stessa Novell) sono legati in modo diretto o, indiretto a Microsoft e/o a Google. Si tratterebbe soltanto di sancire ufficialmente una situazione che di fatto esiste da tempo.

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